venerdì 9 dicembre 2016

Renzi e Mattarella ci prendono in giro

Il premier Matteo Renzi, avendo personalizzato il referendum costituzionale, si è sentito in dovere di dimettersi annunciando le dimissioni ancora prima di avere i risultati definitivi del voto.
Vedendo però quali sono le decisioni del Capo dello Stato sul nuovo incarico per un governo provvisorio (si fa per dire...) e la scelta che si divide tra Paolo Gentiloni e di nuovo Matteo Renzi, queste dimissioni sembrano una presa in giro per il popolo italiano. Renzi non era obbligato a dimettersi perchè il voto non era un voto politico ma referendario, ovvio che avendo perso in maniera abbastanza netta quella che era la sua battaglia, le dimissioni ci stanno.
 
Ma l'impressione che hanno i cittadini è che fosse già tutto concordato prima del voto visti i chiari segnali di vincita del no al referendum. Il governo continua imperterrito, con la complicità del Quirinale, a prendere in giro i cittadini.
Lo fa per le manie di grandezza di Matteo Renzi o per mantenere la poltrona fino alla maturazione del vitalizio? A pensar male molto spesso ci si prende.
 
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IL MIO LIBRO: ho raccontato quello che è l'incubo di molti genitori, perdere la tranquillità economica e non vedere un futuro per sé e i propri figli. Per molte famiglie italiane questa potrebbe anche non essere una storia di fantasia.I protagonisti di questo romanzo, Stefano e Claudia con i loro figli, perdono tutto quello che nel tempo avevano duramente conquistato o creato e si trovano a dover fronteggiare una situazione economica drammatica senza vedere un futuro. Conosceranno una realtà mai vissuta di povertà, di precarietà e di impotenza. Lungo il loro cammino conosceranno da vicino anche il problema dell'immigrazione e dei senza tetto.
Riusciranno a trovare la strada per un futuro migliore?

3 commenti:

  1. certo ke ci prendono in giro, si era già capito
    solo ke questa volta i cittadini scendono a Roma E POI SONO KAZZI BRUTTI!!!

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    1. Non lo so se i cittadini scendono a Roma. E comunque bisognerebbe scendere e prenderli uno per uno a calci nel sedere. Le manifestazioni non servono a nulla, se ne fregano, non hanno vergogna né dignità. Solo interessi e poltrone da salvaguardare.

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