venerdì 31 gennaio 2014

Fiat: chi va via deve rendere i soldi pubblici



Il fatto che i politici ed il Sindaco di Torino Fassino si dicano felici e soddisfatti che Marchionne stia trasferendo, pezzo dopo pezzo, la Fiat all’estero la dice lunga su quanto gli importi dei cittadini e dei lavoratori. 

Dimostrano che tutto il loro parlare sul lavoro, su come incentivare la produzione, su come diventare concorrenziali con gli altri paesi siano tutte colossali bugie. E non gli importa neppure che vengono a mancare i soldi delle imposte che Fiat andrà a versare in Gran Bretagna dopo aver preso tantissimi incentivi e finanziamenti pubblici. 
 
Come prima cosa, in un paese normale, a questo punto bisognerebbe istituire una legge che vieta a chi ha preso soldi pubblici di spostare la propria sede legale e fiscale all’estero oppure, nel caso si trasferisca,  di fargli restituire fino all’ultimo centesimo.

Ma siccome i nostri politici hanno la loro poltrona ben pagata, non vogliono certo inimicarsi i grandi imprenditori che portano loro voti, appoggio e spesso gli pagano pure gran parte della campagna elettorale.

(Pubblicato in parte sul Fatto Quotidiano del 1 febbraio 2014)

giovedì 30 gennaio 2014

Siamo in regime dittatoriale (oltre che presidenziale)?



Il comportamento vessatorio della Capogruppo alla Camera Laura Boldrini fa pensare che siamo in uno Stato a regime dittatoriale oltre che presidenziale. 

La “ghigliottina” o “tagliola”, in qualsiasi modo la si voglia chiamare,  effettuata negli ultimi minuti della seduta parlamentare contro l’opposizione per far passare un decreto vergognoso come quello di Bankitalia, fa pensare che la democrazia sia cosa ormai superata e lontana. Già l’aver unito nello stesso decreto due cose così diverse come l’abolizione dell’Imu e il “salva-banche” è già di per se un atto fatto volutamente per mettere in difficoltà chi deve votare nel caso sia d’accordo con uno ma non con l’altro provvedimento e per boicottare il M5S che sicuramente avrebbe posto il problema. 

Decidere di votarlo nelle ultime ore prima della scadenza e togliere la possibilità di discuterne i punti da parte della Boldrini è cosa che va contro la Costituzione. Queste persone ormai, pur di arrivare dove vogliono, calpestano tutto e tutti.

De Girolamo a casa, e Cancellieri che fa??

Finalmente il Ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo si è dimessa. 

Il merito va sicuramente anche al Fatto Quotidiano che ha dato la notizia dei vergognosi inciuci da lei perpetrati per mettere le persone a lei gradite al posto giusto e buttarne fuori altre.

Questo è l’esempio di quanto la buona informazione, senza padroni e senza paura, possa ottenere anche dei risultati tangibili e portare qualcuno a imbarazzarsi del proprio operato al punto di togliersi dal posto che ricopre o ad essere buttato fuori da chi pensa non serva più. In entrambi i casi ci si libera di persone inefficaci e dannose per il paese. 

Purtroppo invece  le scandalose notizie date dal Fatto Quotidiano sugli intrallazzi del Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri con la famiglia Ligresti, che sono gravi come quelli della De Girolamo se non di più, nulla hanno potuto contro una persona che evidentemente pensa di essere legittimata a rimanere al suo posto anche perché viene difesa dal Presidente del Consiglio Letta.

Invece dovrebbe dimettersi immediatamente perché il suo comportamento è aggravato dal fatto di essere proprio il Ministro della Giustizia, la quale dovrebbe garantire gli interessi dei cittadini contro chi delinque ed invece fa esattamente il contrario.

(Pubblicato sul Fatto Quotidiano del 30 gennaio 2014)

martedì 28 gennaio 2014

Scajola assolto (per ora)

La vicenda della casa di Scajola acquistata ad un prezzo più alto di quello da lui pagato ma con denaro di provenienza a lui sconoscoita, si è conclusa, per il momento, con un'assoluzione.

Ovviamente vi sarà un appello, ma per ora, pur non essendoci ancora le motivazioni, questa sentenza risulta assai discutibile.
 Le sentenze vanno rispettate, si dice, ma vengono seri dubbi che chi ha studiato le carte e sia arrivato alla conclusione di assolvere Scajola, non abbia fatto molta attenzione a quanto successo oppure le nostre contorte leggi (con cavilli e ritocchi vari negli anni), non gli hanno permesso di condannarlo.

 Una certezza invece ce l'ho: se quella casa sarà venduta non credo che verrà pagata solo 690 mila euro come l'ha pagata teoricamente il ministro, forse per allora Scajola si sarà reso conto che vale qualcosa di più, li vorrà tutti e se li metterà in tasca tutti, questa volta non a sua insaputa.

lunedì 27 gennaio 2014

Uno strano paese...



Questo è un paese molto strano, in questi mesi chi decide il destino dell’Italia, facendo molto poco per non dire nulla o fa addirettura ingenti danni, è chi non è legittimato a farlo. 

Al governo siede un Presidente del Consiglio non rappresentativo del voto dato dagli italiani nel 2013 ma scelto da un Capo dello Stato che si è auto rieletto al secondo settennato.

Chi sta decidendo la legge elettorale dopo la dichiarazione di illegittimità di quella attuale, è chi non siede nemmeno in Parlamento, e cioè il Presidente del Pd che, come prima mossa da quando è stato eletto, è andato a discuterla con un condannato per evasione fiscale e decaduto da senatore che, in un paese civile e normale, non dovrebbe più avere nessuna voce in capitolo per le decisione del paese, dovrebbe essere tagliato fuori, morire politicamente. 

Ed invece il Pd riesce sempre a resuscitarlo con la complicità di giornali e televisioni che sembra non vivano senza scrivere e parlare di lui.

Infine i parlamentari del M5S, che hanno teste pensanti e sono gli unici che cercano di fare l’interesse del paese, si fanno intimorire dalle sparate di Grillo, altra persona che ora dovrebbe farsi da parte in quanto nemmeno lui siede in Parlamento.

domenica 26 gennaio 2014

Ma in Emilia il terremoto è stato "solo" del 5.9?

Oggi pomeriggio in Grecia, per la precisione nell'isola di Cefalonia, vi è stato un terremoto di magnitudo 6.3 (seguito da altre scosse di oltre il 4) facendo danni alle strade, alle vecchie case ma, per fortuna, nessuna vittima (almeno per quanto si sa al momento in cui scrivoi, ore 20).

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/terremoto_grecia_scossa_puglia_calabria_sicilia/notizie/476742.shtml


Questo ha portato a chidermi: come è possibile che un terremoto di questa magnitudo abbia fatto relativamente pochi danni mentre in Emilia Romagna un terremoto di magnitudo 5.9 ha distrutto case, ha fatto vittime, ha disfatto strade, ha lasciato migliaia di persone fuori casa, ha distrutto fabbriche, aziende, chiese e monumenti in piedi da secoli?? Non mi pare che in Grecia le case siano costruite molto meglio che in Italia!

E se questa sia la prova dell'enorme balla che ci hanno raccontato sulla magnitudo di questo terremoto del maggio 2012, come più volte detto e scritto anche da esperti stranieri.

http://www.centrometeoitaliano.it/terremoto-emilia-quale-fu-la-vera-magnitudo-del-sisma-11-6-2013/


venerdì 24 gennaio 2014

Perché leggere il Fatto Quotidiano

Leggo ogni giorno "Il Fatto Quotidiano" e spiego qui perchè per me è fonte di seria informazione.
Secondo me è sufficiente prenderlo in mano una volta, sfogliarlo, leggerlo…e si è già capito perché ne valga la pena.
Ma comunque io lo leggo e lo consiglio perché:

è un quotidiano nato nel settembre del 2009, esce tutti i giorni in edicola ed, in abbonamento, oltre che cartaceo anche in pdf. E' diretto dal bravo Antonio Padellaro ed ha come vicedirettore il grande Marco Travaglio. 

E’ edito dalla Editoriale Il Fatto spa, una società per azioni priva di azionista di controllo. Il presidente è Antonio Padellaro, l’amministratore delegato è Cinzia Monteverdi. Il consiglio di amministrazione è composto da Luca D’Aprile, Peter Gomez, Marco Tarò e Marco Travaglio.

E’ una preziosa fonte di informazione che si distacca dagli altri giornali allineati ai vari partiti o succubi del governo in carica. Dichiara di ispirarsi alla Costituzione e si propone come una voce indipendente. Anche per questo il Fatto Quotidiano è una rarità nel panorama giornalistico italiano.

E’ il primo giornale che non prende nessun finanziamento pubblico e vive solo delle vendite in edicola, degli abbonamenti dei suoi lettori e di (poca) pubblicità; per questo può dire liberamente quello che pensa e dare notizie obiettive senza farsi sottomettere da nessun “regime”. Questo dovrebbe essere la normalità ma in Italia è un’eccezione che fa la differenza con le testate dei maggiori quotidiani più conosciuti e diffusi, che  ricevono milioni di euro di sovvenzioni pubbliche presi dalle tasse dei cittadini.

Il Fatto Quotidiano ha anche un sito web, (ilfattoquotidiano.it), aperto nel 2010 e diretto da Peter Gomez. Il sito mette a disposizione numerosi degli articoli pubblicati sul giornale, dà spazio a molti blog di giornalisti e persone di professionalità varie. Nel sito è possibile postare commenti, anche se purtroppo la gestione degli stessi è soggetta ad una pessima moderazione e censura dei commenti sgraditi o critici.
A volte trovo i titoli un pò fuorvianti per la voglia di fare scoop, ma nell'insieme una bella e seria pagina, che si mantiene grazie a (tanta) pubblicità e ai soci sostenitori che pagano un piccolo abbonamento e possono votare inchieste o ascoltare una apposita riunione di redazione una volta a settimana e possono intervenire con suggerimenti. 
Personalmente trovo molto più serio ed utile il cartaceo.

Il giornale scrive principalmente di giustizia e politica, non si occupa di cronaca se non per notizie importanti, dà qualche novità di sport e spettacolo. Vi sono a volte articoli ipercritici nei confronti dei programmi televisivi che trovo molto inutili e volutamente polemici. Inoltre il Fatto è entrato nella società con il programma condotto da Michele Santoro "Servizio Pubblico" e lo trovo purtroppo poco obiettivo nelle critiche che fa spesso ai tolk-show. Ma nessuno è perfetto e gli si perdona volentieri queste "pecche".


Ha molte volte dimostrato di dare notizie che gli altri media trascurano o non danno per nulla. In alcuni casi le rivelazioni pubblicate sul giornale hanno portato all’intervento della magistratura. Ha lanciato anche iniziative di raccolta firme online per varie tematiche e fa sondaggi sul sito internet.

In generale un giornale da leggere quotidianamente, al quale ci si affeziona con passione; non leggero per gli argomenti esposti ed il modo pignolo in cui vengono trattati, ma senz’altro un quotidiano che fa buona informazione, anche se non completa per chi vuole avere notizie di cronaca o relative alla “vita di tutti i giorni”.