Ogni giorno che passa
perdiamo un pezzetto dei nostri diritti, si è cominciato con quelli
acquisiti sul lavoro in anni di scioperi e lotte, ora si continua con
chiari attacchi alla democrazia, per togliere sempre più potere di
decisione ai cittadini. Se passano queste riforme anche il nostro voto,
dove già l’astensione è altissima, sarà inutile ed i referendum
abrogativi non avranno mai la possibilità di un successo. Questo paese
dovrebbe uscire dalla rassegnazione e dal menefreghismo, dovrebbe
cominciare a lottare e protestare, pur senza violenza, per impedire
questi scempi. Si deve impedire che questo governo di inetti ed impuniti
muova una sola virgola della nostra Costituzione.(Pubblicato, in parte, sul Fatto Quotidiano del 9 luglio 2014)
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