Ammortizzatori sociali: licenziamento collettivo - Durata dell'Indennità di mobilità dal 1 gennaio 2015
-Fonte Legge 28 giugno 2012, n. 92
-Normativa Collegata Legge 7 agosto 2012, n. 134
-Legge 23 luglio 1991, n. 223
-Specifiche: Il nuovo sistema di protezione sociale introdotto dalla L. n. 92/2012 e successive
modificazioni, attraverso l’ASpI e la Mini AspI, prevede un periodo di transizione che
comporta una graduale riduzione della durata dell’indennità per i lavoratori collocati
in mobilità dopo il 31 dicembre 2014
A chi si applica
Alle imprese:
• industriali che hanno impiegato mediamente più di 15 dip. nell'ultimo semestre;
• del trasporto aereo, a prescindere dal n. di dipendenti;
• del sistema aereoportuale, a prescindere dal n. di dipendenti;
• commerciali che hanno impiegato mediamente più di 200 dip. nell'ultimo semestre;
• artigiane dell'indotto, nel solo caso in cui anche l'azienda committente ha fatto ricorso alla mobilità;
• di vigilanza che hanno impiegato mediamente più di 15 dip. nell'ultimo semestre.
Alle
• aziende commerciali che hanno impiegato mediamente tra 50 e 200 dipendenti nell'ultimo semestre;
• agenzie di viaggio e turismo che hanno impiegato mediamente più di 50 dipendenti nell'ultimo semestre.
Entro il 31 ottobre 2014, il Ministero del lavoro dovrebbe procedere, insieme alle associazioni dei datori di lavoro ed alle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ad una ricognizione dell’attuale regime transitorio relativo alla graduale riduzione della durata dell'indennità per i lavoratori collocati in mobilità.
In assenza di una revisione del regime transitorio, segnaliamo che per determinare, caso per caso, la durata della prestazione e il possesso del requisito di età va posta particolare attenzione alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Allo stato, la durata dell’indennità di mobilità non subisce modifiche nel caso di cessazione del rapporto di lavoro dei lavoratori interessati entro e non oltre il 30 dicembre 2014 con iscrizione nelle liste di mobilità entro il 31 dicembre 2014.
Per tutti coloro che saranno iscritti nelle liste di mobilità a partire dall’1 gennaio 2015 la durata dell’indennità di mobilità sarà ridotta come evidenziato nella tabella sotto riportata.
Lavoratori collocati in mobilità:
Dal 1/1/2013 al 31/12/2014
Centro nord fino a 39 anni - durata in mesi 12
Centro nord da 40 a 49 anni - durata in mesi 24
Centro nord da 50 anni - durata in mesi 36
Sud fino a 39 anni - durata in mesi 24
Sud da 40 a 49 anni - durata in mesi 36
Sud da 50 anni - durata in mesi 48
Dal 1/1/2015 al 31/12/2015
Centro nord fino a 39 anni - durata in mesi 12
Centro nord da 40 a 49 anni - durata in mesi 18
Centro nord da 50 anni - durata in mesi 24
Sud fino a 39 anni - durata in mesi 12
Sud da 40 a 49 anni - durata in mesi 24
Sud da 50 anni - durata in mesi 36
Dal 1/1/2016 al 31/12/2016
Centro nord fino a 39 anni - durata in mesi 12
Centro nord da 40 a 49 anni - durata in mesi12
Centro nord da 50 anni - durata in mesi 18
Sud fino a 39 anni - durata in mesi 12
Sud da 40 a 49 anni - durata in mesi 18
Sud da 50 anni - durata in mesi 24
Dal 1/1/2017
Centro nord fino a 39 anni - durata in mesi 12
Centro nord da 40 a 49 anni - durata in mesi 12
Centro nord da 50 anni - durata in mesi 12/18
Sud fino a 39 anni - durata in mesi 12
Sud da 40 a 49 anni - durata in mesi 12
Sud da 50 anni - durata in mesi 12/18
(fonte Unindustria)
martedì 28 ottobre 2014
venerdì 24 ottobre 2014
Patente e libretto, dal 3 novembre '14 stesso intestatario
A partire dal 3 novembre la carta di
circolazione e la patente dovranno coincidere, cioè essere dello stesso
intestatario.
La registrazione dovrà essere fatta alla Motorizzazione e sulla carta di
circolazione dovrà essere annotato il nome di chi utilizza in modo
costante l’auto di proprietà altrui per oltre 30 giorni.
Tutti coloro che non aggiorneranno la carta di circolazione saranno punibili con una sanzione di 705 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione.
Sono esenti coloro che usano già un mezzo non di loro proprietà o possiedono un’intestazione non aggiornata prima della data dell'entrata in vigore delle nuove norme o coloro che usano auto di familiari conviventi (aventi la residenza nello stesso indirizzo).
Tutti coloro che non aggiorneranno la carta di circolazione saranno punibili con una sanzione di 705 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione.
Sono esenti coloro che usano già un mezzo non di loro proprietà o possiedono un’intestazione non aggiornata prima della data dell'entrata in vigore delle nuove norme o coloro che usano auto di familiari conviventi (aventi la residenza nello stesso indirizzo).
Le categorie che invece saranno maggiormente colpite sono coloro che utilizzano auto aziendali. L'obbligo è per ogni tipo di veicolo e sarà rivolto sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche.
La circolare del governo
mercoledì 22 ottobre 2014
Perchè Travaglio è rimasto con Santoro
1) aveva
abbandonato lo studio, una puntata, non l’intera trasmissione
2) ha
un contratto che lo “lega” in esclusiva a La7 con S.P. Dovrebbe forse pagare una penale se lasciasse prima
della fine della serie. Ed ovviamente è pagato per il suo intervento
3) il
Fatto Quotidiano è socio al 30,2% di Zerostudio’s srl che gestisce il
programma. Una quota non indifferente perché il programma perda ancora ascolti
e sappiamo che Travaglio è la punta del programma
4) Travaglio,
pur se ospite in casa altrui (si fa per dire), non perde mai la sua forza nel
dire le cose che pensa ed è sempre ben documentato. Nessuno, nemmeno Santoro con la sua arroganza
lo può far deviare da quello che intende dire. Lo può zittire, come fa ormai da
anni, ma non può fargli dire quello che non pensa
5) Santoro
da quando è uscito dalla Rai è un pessimo giornalista, venduto agli ascolti ed
alla pubblicità, oltre che renziano convinto e per questo poco diplomatico in
trasmissione. Però è stato uno dei pochi (anche se non l’unico come molti
dicono) che ha avuto il coraggio (in Rai) di far parlare Marco liberamente, non
va dimenticato anche se ora ha cambiato atteggiamento
6) il
13 novembre Santoro abbandonerà la trasmissione in mano alla Innocenzi (!), quindi
si tratta di poche puntate, poi si vedrà.
Questa scelta sta alzando ulteriori polemiche perché molti
pensano che si sia venduto. Io credo invece che continuare a partecipare sia un
suo preciso diritto e che non deve darla vinta a Santoro. Certo, Santoro gli
dovrebbe delle scuse che non ha dato pubblicamente, cosa che sicuramente non
farà.
Ma vista la decisione (corretta) di parlarne privatamente tra loro, avranno raggiunto un accordo che non svilirà Travaglio, almeno non più di quello che Santoro non fa già negli ultimi anni.
Ma vista la decisione (corretta) di parlarne privatamente tra loro, avranno raggiunto un accordo che non svilirà Travaglio, almeno non più di quello che Santoro non fa già negli ultimi anni.
Per quanto riguarda Santoro
penso che abbandoni la trasmissione perché deluso dagli ascolti e non capace di
sopportare una discesa ormai infinita.
Ma il mio parere è che miri ad altro. Già prima di andare a
La7 aveva mirato alla presidenza Rai, dicendo che era una provocazione, cosa
nella quale non ho mai
creduto. Penso che se l’avessero preso ci sarebbe andato
eccome! Allora però governava B., ora governa Renzi, forse è il momento buono,
da bravo lecchino renziano, di rilanciare la proposta, magari non diventerà
direttore ma un ruolo importante lo spunterebbe di sicuro.
Detto ciò io rimango dalla parte di Marco, non guarderò la
trasmissione e lo seguirò in streaming il giorno dopo. Mi aspetto un rialzo di
ascolti per il 23 ottobre per la curiosità di sentire se hanno qualcosa da
dire, per avere poi un calo nelle settimane successive.
domenica 19 ottobre 2014
Lettera aperta a Michele Santoro
Questo è il testo della lettera che invierò da pubblicare al Fatto Q. e a tutti i principali giornali (Repubblica, Correire della Sera, Libero e la Stampa), sperando che qualcuno lo faccia.
Egregio Santoro,
sono una lettrice del Fatto Quotidiano ed ammiro molto Marco Travaglio.
Da quando lei è uscito dalla Rai trovo che le sue trasmissioni abbiano avuto una discesa di qualità notevole. Gli ascolti sono calati tantissimo e lei cerca tutte le strade per aumentarli, diventando sempre più fazioso e arrogante. Nell'edizione di quest'anno la sua posizione di renziano convinto è palesata in tutte le maniere, ovviamente ognuno ha le sue idee, ma per difendere il suo leader ormai arriva a dare continuamente parola a chiunque sia di suo gradimento e a zittire chi ha veramente qualcosa da dire per fare quell'informazione che ormai lei, da quando è uscito dalla Rai, non sa più fare.
Giovedì, a mio parere (ma direi non solo, visto il polverone alzato), ha dimostrato tutta la sua faziosità cercando di non far parlare Paolo Villaggio perchè di idee politiche diverse dalle sue ed ha toccato il fondo quando ha costretto, con la sua arroganza e zittendolo come è solito fare ormai da anni, Marco Travaglio ad uscire dallo studio, forse per non farsi uscire frasi sgradevoli nei suoi confronti, persona troppo educata e corretta per farlo. Ora lei è ipocrita a scrivere che "è pronto a continuare la collaborazione" con Travaglio, sa bene che Marco è l'unico motivo se lei riesce ancora ad ottenere un misero 5% di ascolti.
Lei quando è uscito dalla Rai si è palesato come vittima della falsa informazione, è andato a Bologna vestendosi da operaio (nel frattempo aveva in tasca la notevole liquidazione) ed ha chiesto ai telespettatori di contribuire alla sua idea di fare una trasmissione libera. Sembrava essere un bel progetto e tanti si sono fidati di lei dandole l'obolo, anche perchè appoggiato dal Fatto Quotidiano. Non si mise d'accordo con La7 che già allora era disponibile ed illuse le televisioni private coinvolgendole nel progetto. Quando ha visto che la sua società ci rimetteva denaro si è rassegnato ad andare nella tanto criticata La7, perdendo così ogni credibilità. Ora molti vorrebbero indietro i soldi versati perchè delusi ma non credo saranno accontentati.
Con Travaglio ha fatto pessime scelte, negli ultimi tre anni ha cercato di metterlo in un angolino arrivando a relegarlo nell'ultima ora della trasmissione rendendo difficile la visione dell'unica persona che ha qualcosa di utile da dire a Servizio Pubblico, proibitiva per chi lavora o per gli anziani. Non so quale sarà la decisione di Marco Travaglio ora ma di una cosa sono sicura, in confronto a lei è un Signore.
----------------------
21 ottobre
Come prevedevo nessuno l'ha pubblicata, mi dispiace. Soprattutto per il Fatto Q., che purtroppo ha interessi nella società di Servizio Pubblico. Peccato, veramente peccato....A questo punto potrei scommettere sul rientro di Marco a Servizio Pubblico.
Egregio Santoro,
sono una lettrice del Fatto Quotidiano ed ammiro molto Marco Travaglio.
Da quando lei è uscito dalla Rai trovo che le sue trasmissioni abbiano avuto una discesa di qualità notevole. Gli ascolti sono calati tantissimo e lei cerca tutte le strade per aumentarli, diventando sempre più fazioso e arrogante. Nell'edizione di quest'anno la sua posizione di renziano convinto è palesata in tutte le maniere, ovviamente ognuno ha le sue idee, ma per difendere il suo leader ormai arriva a dare continuamente parola a chiunque sia di suo gradimento e a zittire chi ha veramente qualcosa da dire per fare quell'informazione che ormai lei, da quando è uscito dalla Rai, non sa più fare.
Giovedì, a mio parere (ma direi non solo, visto il polverone alzato), ha dimostrato tutta la sua faziosità cercando di non far parlare Paolo Villaggio perchè di idee politiche diverse dalle sue ed ha toccato il fondo quando ha costretto, con la sua arroganza e zittendolo come è solito fare ormai da anni, Marco Travaglio ad uscire dallo studio, forse per non farsi uscire frasi sgradevoli nei suoi confronti, persona troppo educata e corretta per farlo. Ora lei è ipocrita a scrivere che "è pronto a continuare la collaborazione" con Travaglio, sa bene che Marco è l'unico motivo se lei riesce ancora ad ottenere un misero 5% di ascolti.
Lei quando è uscito dalla Rai si è palesato come vittima della falsa informazione, è andato a Bologna vestendosi da operaio (nel frattempo aveva in tasca la notevole liquidazione) ed ha chiesto ai telespettatori di contribuire alla sua idea di fare una trasmissione libera. Sembrava essere un bel progetto e tanti si sono fidati di lei dandole l'obolo, anche perchè appoggiato dal Fatto Quotidiano. Non si mise d'accordo con La7 che già allora era disponibile ed illuse le televisioni private coinvolgendole nel progetto. Quando ha visto che la sua società ci rimetteva denaro si è rassegnato ad andare nella tanto criticata La7, perdendo così ogni credibilità. Ora molti vorrebbero indietro i soldi versati perchè delusi ma non credo saranno accontentati.
Con Travaglio ha fatto pessime scelte, negli ultimi tre anni ha cercato di metterlo in un angolino arrivando a relegarlo nell'ultima ora della trasmissione rendendo difficile la visione dell'unica persona che ha qualcosa di utile da dire a Servizio Pubblico, proibitiva per chi lavora o per gli anziani. Non so quale sarà la decisione di Marco Travaglio ora ma di una cosa sono sicura, in confronto a lei è un Signore.
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21 ottobre
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Gruppo
dedicato al bravo giornalista!! Iscrivetevi se volete essere sempre
aggiornati sul suo meritevole lavoro e sui suoi incontri pubblici!
Pagina
completamente dedicata a Marco! Aiutatela con un "mi piace"...se
vi piace, per divulgare il suo splendido
lavoro!
https://www.facebook.com/pages/Sempre-con-Marco-Travaglio/674843922583423?ref_type=bookmark
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sabato 18 ottobre 2014
Le ironiche "scuse" di Marco Travaglio
Oggi Marco hai scritto bellissimo pezzo sul Fatto Quotidiano dove chiedi "scusa" a Burlando. Ovviamente non lo fai con Santoro...e meno male.
Per fortuna che queste scuse sono ironiche. Non ti devi scusare di nulla.
Per Burlando non vale nemmeno la pena di aprire bocca, il solito politico che parla, parla e non dice nulla ma fa i suoi interessi.
Per Burlando non vale nemmeno la pena di aprire bocca, il solito politico che parla, parla e non dice nulla ma fa i suoi interessi.
Santoro invece è una persona arrogante, faziosa, venduta agli ascolti ed alla pubblicità. E' disperato per una trasmissione con ascolti in calo che non sa come fare risalire. Ha perso ogni credibilità ed ora sta mettendo fuori tutta la rabbia e l'invidia verso di te, per il tuo successo e perchè sa che senza di te andrebbe sotto zero con gli ascolti.
Ti mandava in onda ad orari indecenti per
Ora nel suo discorso di ieri c'è una preghiera nascosta a tornare, ma non ci sono le dovute scuse nei tuoi confronti.
Non so se vorrai abbandonare la trasmissione, hai un contratto in corso ed il Fatto purtroppo è azionista di quel programma. Inoltre gli hai dato l'esclusiva e non puoi partecipare ad altre trasmissioni quando va in onda Servizio Pubblico.
Sei una persona corretta e quando prendi un impegno lo mantieni, ma so anche che non scendi a compromessi e la tua sopportazione nei confronti dell'arroganza di Santoro è durata anche troppo. La tua reazione di giovedì dimostra il livello di esasperazione a cui sei arrivato nei confronti di quella trasmissione.
Piuttosto fai qualcosa di tuo, non un programma in tv ma magari sulla web tv del Fatto, un ritorno al Passaparola sarebbe splendido. Capisco che la visibilità non è la stessa, ma non hai bisogno di Santoro per rimanere il giornalista migliore d'Italia, anzi.
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venerdì 17 ottobre 2014
Dalla parte di Marco Travaglio "contro" Santoro
Oggi 17 ottobre Marco Travaglio ha scritto un ottimoeditoriale sul Fatto Quotidiano sulle motivazioni che hanno assolto Silvio
Berlusconi nel processo Ruby, dimostrando che le loro supposizioni erano
corrette.
Dopo la puntata di Servizio Pubblico andata in ora ieri sera e la lite tra Santoro e Travaglio che ha costretto Marco ha lasciare, giustamente, lo studio, posso
dire che anch’io avevo ragione: Santoro è una persona arrogante, faziosa,
venduta alla pubblicità e agli ascolti e, soprattutto, tremendamente invidiosa
del successo di Marco. E’ consapevole che senza Travaglio la sua trasmissione non
farebbe più nemmeno quei pochi ascolti che fa ancora.
Qualche giorno fa ho avviato su Facebook una “petizione”chiedendo a Santoro di mandare in onda Travaglio ad un’ora decente, visto che
sta provando di umiliarlo tenendolo per la fine della puntata. Molte persone
hanno partecipato ma alcune mi hanno criticato. Ora posso dire che sono
orgogliosa di averla avviata e sono felice perché avevo ragione a dire che
Travaglio dovrebbe mollare Santoro.
Non so cosa succederà ora, Il Fatto Quotidiano purtroppo ha
fatto l’errore di mettersi nella società che gestisce Servizio Pubblico e penso
sia ormai la principale motivazione per cui Travaglio prosegue la
collaborazione con la trasmissione; inoltre non sarebbe facile per lui mollare tutto, vi è un contratto in corso e probabilmente sarebbe costretto a pagare una penale a La7.
Potrebbe quindi essere che pace sia fatta, ma io sono e sarò sempre dalla parte di questa persona straordinaria qualsiasi scelta farà.
Potrebbe quindi essere che pace sia fatta, ma io sono e sarò sempre dalla parte di questa persona straordinaria qualsiasi scelta farà.
Per chi vuole seguirmi nella mia avventura e conoscere tutto ciò che riguarda questo bravo giornalista, può farlo nel mio gruppo su Facebook o nella mia pagina dove sarebbe gradito un piccolo "mi piace" di supporto, grazie.
giovedì 16 ottobre 2014
Giornali e tv "danno i numeri"
Da quando c’è Renzi al governo giornali, televisioni e pure
il premier in persona sembrano “dare i numeri”. Quando parlano dell’economia e
del lavoro l’unica cosa che conta sono le cifre, le percentuali di crescita o
di calo vengono confrontate ogni giorno in maniera ossessiva persino quando
sono numeri ridicoli.
Sono statistiche numeriche, spesso in contrasto tra loro in base a chi le
fa, di cui giornali e televisione ci riempiono la testa , dati che non
ricorderemo per più di un minuto, ma nessuno si rende veramente conto che i
problemi per chi li vive non sono numeri e non abbiamo bisogno di sentirli per
capire che il paese sta tracollando. Li viviamo sulla nostra pelle ogni giorno.
Forse, invece di attaccarsi a percentuali dello 0,1% in meglio o peggio,
andrebbe analizzato ogni settore per capire le problematiche e cercare di porvi
rimedio.
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