martedì 21 luglio 2015

Renzi e le promesse al vento del calo tasse


E’ partita la campagna elettorale di Renzi (non si sa mai, visto i voti in calo…) dove si promette di tagliare le tasse, sapendo bene che,  se non si fa una seria lotta all’evasione, questo significa solo tagli ai servizi e aumenti altrove.

Saranno le solite parole al vento ma intanto è partito, copiando B., dalla tassa sulla prima casa, magari succederà come è successo con Ici-Imu dove l’imposta è poi stata reintrodotta raddoppiata.
Purtroppo, conoscendo la falsità sull’argomento tasse ed evasione, di tutti i governi passati da quando è nata la Repubblica, quando si sentono queste promesse vengono i brividi, è testato che se vengono dati 100 con una mano, con l’altra ne vengono presi sicuramente 200. 

Perché non si vuole fare lotta all’evasione? Forse perché le persone al governo sono i primi che se ne avvantaggiano? Oppure  perché i ricchi sono sempre quelli che influenzano di più i voti? Allora a questo punto perché non dare modo anche a dipendenti e pensionati (visto che in questo paese sono gli unici a pagare) di farsi la dichiarazione dei redditi senza trattenere le imposte alla fonte? Almeno pure loro potrebbero finalmente evadere dove e come vogliono e ci sarebbe la vera equità fiscale che merita questo paese.
(Pubblicato, in parte, su Libero del 23/07/15)

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