domenica 24 giugno 2018

T.Merlo: il M5S ora deve tener duro contro i nemici

Un altro pezzo chiarissimo e vero di Tommaso Merlo.
Adesso che è al governo, il Movimento deve combattere più compatto di prima. La vera sfida inizia adesso. È la sfida del potere, della prova dei fatti. Al governo il Movimento è attorniato da ancora più nemici di prima e più agguerriti di prima. A quelli intestini si sono aggiunti gli stranieri. Politicanti professionisti alla Macron sono terrorizzati dal perdere senso a favore dei cittadini. Ma quelle del Movimento sono idee che ci hanno messo anni a passare in Italia, figurarsi all’estero, bisogna avere pazienza e confidare nei cittadini francesi. Quando era all’opposizione, il Movimento veniva denigrato ed infamato a reti unificate di continuo.


Oggi – oltre a quello – è in atto un sabotaggio che è solo all’in 
izio. Le caste politiche e giornalistiche sconfitte tentano ogni santo giorno di piantare zizzania tra alleati o dentro al Movimento, cercano di delegittimare ed indebolire Di Maio e s’inventano chissà quali problemi di ombra e sondaggi ed equilibri. Parole vuote, attacchi non credibili avendo il governo appena iniziato a lavorare, ma che sono il preludio del plotone di esecuzione che le vecchie caste hanno allestito. Un plotone pronto a sparare all’impazzata su ogni singolo passo che il Movimento compirà. O meglio dire su ogni inciampo. Lo si è già visto. Che il Movimento continui a ridursi gli stipendi o restituisca le indennità anche dal governo non fa notizia. A finire in prima pagina sono scandali che riguardano altri partiti o mal di pancia inventati o le frasette estorte per strada da poveracci che sognavano di fare i giornalisti da bambini. La solita solfa.

E c’è da giurarci che appena il Movimento prenderà i primi provvedimenti, qualunque essi siano, perfino cose sacrosante, si scatenerà l’inferno. L’obiettivo delle vecchie caste è spaccare tutto. Sanno che ogni successo del Movimento è per loro un balzo verso la fossa. Se infatti la ricetta politica del Movimento dovesse funzionare, se davvero i portavoce dei cittadini riuscissero a governare bene e realizzare il contratto e se davvero riuscissero a rivoluzionare il modo di far politica, per il vecchio sistema dei partiti sarebbe davvero la fine, per i superstiti forzapiddini e comunisti col Rolex sfumerebbe ogni illusione di rivincita e sarebbero costretti ad arrendersi.


Per avere successo, il Movimento deve rimanere unito e determinato più che mai. Non deve cadere nelle trappole o farsi intimorire. I milioni di cittadini che li hanno votati si sono fatti il callo, sono immuni dalle panzane della stampa o dei vecchi politicanti falliti, a loro interessa solo che venga realizzato il contratto con coerenza, con onestà e trasparenza. Tutto qui.

Un solo punto del contratto realizzato varrà come miliardi di parole al vento, ore di talk-show e tonnellate di carta di giornale. Quando conquistavano il potere, le vecchie caste si accomodavano sulle agognate poltrone, si prendevano tempo per ambientarsi alla nuova vita romana e tra ricchi stipendi e privilegi e tra spaghetti alla matriciana e vino dei castelli mettevano su pancia e culi con cui rotolavano stancamente nei palazzi a sonnecchiare satolli mentre i programmi elettorali marcivano nei cassetti. Qualunque bazzecola riuscivano poi a concludere, correvano a venderla in televisione come fosse un miracolo divino e come tale veniva puntualmente recepito dalla stampa amica che subito auspicava processi di beatificazione per i renzi di turno.

Annunci roboanti, slides accattivanti, riforme dai nomi anglofoni e dal sapore trendy che avevano il piccolo inconveniente o di essere aria fritta o addirittura di peggiorare la vita dei cittadini invece di migliorarla. La sentenza su quel circo è arrivata nelle urne il 4 marzo. L’era della propaganda governativa, l’era delle bugie a raffica, l’era dei supereroi ciarlatani, è finita. I cittadini vogliono serietà, sobrietà e massimo impegno per realizzare al più presto e onestamente il contratto. Voglio solo ed esclusivamente i fatti. Se così avverrà, i nemici politici potranno strillare fin che vogliono, la stampa potrà infamare fin che vuole, il loro plotone di esecuzione sparerà a salve e l’Italia a 5 Stelle procederà senza di loro.

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