martedì 5 giugno 2018

Telese: Renzi non giri il mondo con i nostri soldi!

«Starò fuori dal giro per qualche mese, nel mondo a fare conferenze a pagamento». È proprio vero che la vanità è cattiva consigliera. Perché Matteo Renzi racconta oggi al Corriere della sera della sua nuova attività di conferenziere, in qualità di ex premier invitato in Paesi stranieri, “tra lobby, partiti politici, capi di Stato e grandi imprenditori”.

Un nuovo corso – racconta il Corriere della sera che “come fatto da altri ex leader (Obama per ultimo), l’ ex presidente del Consiglio ha disegnato sfruttando la rete di relazioni internazionali intessute nei sui mille giorni a Palazzo Chigi”. E ancora: “Renzi, nelle settimane scorse, era già volato in Kazakistan per tenere uno speech, pochi giorni dopo essere già stato in Qatar, assieme al fidato Marco Carrai, per incontrare l’ emiro Tamim Bin Hamad al-Thani, che gestisce un fondo sovrano da 250 miliardi di dollari.

 
Ieri l’ ex premier si trovava a Pechino”. Adesso Il quotidiano milanese annuncia: “I mesi di basso profilo di Renzi dovrebbero durare fino ad ottobre, quando a Firenze tornerà la Leopolda”.
Scusate, ma c’è qualcosa che non torna in questo calendario. Io davvero non capisco se dopo aver tuonato contro la Casta e i vitalizi si possa andare a raccontare che mentre sei pagato dallo Stato per fare un lavoro, te ne vai in giro per il mondo retribuito per farne un altro. Non è solo un problema di opportunità, o di conflitto di interessi, a suggerire questa scelta, ma soprattutto una questione di simboli.
Non è un buon segnale essere eletto in Italia e andare a fare un giro di conferenze retribuite altrove mentre i tuoi compagni di partito lavorano sui banchi parlamentari. E nemmeno ha senso l’idea che lo puoi fare perché si tratta di un periodo in cui il Parlamento lavora a scartamento ridotto: non è così perché adesso (fatto il governo) si insediano subito le commissioni e il Senato inizia finalmente a lavorare.

E non è così – anche – perché nessun alibi può giustificare una assenza dal proprio lavoro dicendo: “È un periodo in cui in ufficio stiamo facendo poco”. Questo perché – va ricordato – lo stesso Renzi (giustamente) tuonava contro i furbetti del cartellino di Genova: “È sacrosanto licenziare i dipendenti infedeli”, diceva.

Qualcuno avrà in mente gli altri precedenti eccellenti: gli ex presidenti americani, in testa Bill Clinton, l’ex premier tedesco Gerard Schroeder, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Ma proprio questo paragone spiega l’errore: tutti questi ex uomini di Stato iniziano la loro attività di conferenzieri remunerati quando smettono di partecipare alla politica attiva.
Renzi – invece – continuare a fare il Senatore di Scandicci, e (come è noto) ad occuparsi delle vicende interne del Pd: sarà bene, dunque, che sospenda le sue conferenze. Oppure – perlomeno – sarebbe opportuno che evitasse di raccontarlo in giro.

7 commenti:

  1. Sono d'accordo ma poi come si permette sembra un capo di stato. Gli hanno fatto anche la schierante

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  2. Sì è montato la testa questo coglione prima dice ai furbetti del cartellino poi il primo e lui a fare le stesse cose che falsità

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  3. Ma chi volete che lo chiami? ........ di che può parlare? del nulla? ........ é un coglionazzo

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    1. Si tratta di "corruzione posticipata" cioè si compra un politico affinché faccia ciò che gli si chiede e, quando ha terminato il suo lavoro, lo si paga mascherando le mazzette con compensi ingenti per discorsi e interventi tenuti qua e là.
      Vedi Clinton, Obama, Bush...

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  4. Renzi è stato presente a tutte le 17 votazioni, pari al 100%. Salvini e dimail mo, dove erano? A fare cosa? Non dovrebbbero smettere di fare campagne elettorali a spese nostre? La macchina del fango è sempre accesa! Vergogna!

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  5. Pensa se non fosse stato presente.........sarebbe rimasto senza voti. Se Salvini e Di Maio potessero andare in tv a fare campagna elettorale, ci andrebbero, ma purtroppo le tv sono dei partiti perdenti, quindi si devono arrangiare in qualche altra maniera.

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  6. Renzi ha partecipato al 100% delle votazioni Di Maio e Salvini no, dov'era Telese? E soprattutto dov'erano Di Maioe e Salvini. Ma farsi un clistere di camomilla non sarebbe meglio?

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