mercoledì 6 giugno 2018

Le minacce di Monti al nuovo governo

Il governo Conte “nella sua interezza” deve mostrare “più umiltà e realismo” nei confronti del Paese, altrimenti rischia di fargli subire “l’umiliazione della Troika”. Lo ha detto il senatore a vita Mario Monti nella discussione generale sulla fiducia in Senato. Monti ha rivolto “al nuovo governo sinceri auguri nell’interesse dell’Italia” dato che “chiunque abbia avuto l’onore e l’onere di guidare il governo non può che augurarsi il successo del governo”.

“Il governo – ha detto Monti – troverebbe maggior credito se iniziasse con maggior umiltà realismo. Inoltre il suo governo nascerebbe dimezzato se altre forse politiche non avessero dato prova di responsabilità” sostenendo nel 2011 il governo da lui presieduto. “Qualsiasi cosa pensiate di Fi, Pd, l’allora Terzo Polo – ha proseguito – per oltre un anno hanno sostenuto provvedimenti che hanno consentito all’Italia di venir fuori da una spaventosa crisi finanziaria. Con tutto rispetto voi della Lega svolgevate nelle Aule e nel Paese una dura opposizione e M5s diffondeva nei siti in modo cinico tesi che erano in contrasto con la realtà”.
 
“Si – ha proseguito Monti – voi avreste la Troika e sareste un governo dimezzato, E sareste agenti di un governo semicoloniale. La Troika è una realtà disgustosa e abbiamo fatto di tutto per risparmiare all’ Italia questa dimostrazione di scarsa dignità”.
Proprio quella politica seguita nel 2011 “fu la premessa che consentì alla Bce quelle politiche che rischiano di farci addormentare un po’ tutti”. “Non lo dico per provocazione – ha insistito l’ex premier – ma per senso del dovere. Non è escluso che l’Italia debba subire l’umiliazione della Troika. Oggi lo Spread è di 235 punti, quello della Spagna è di 98. Questo 235 non è distante da quel 255 che il ministro Moavero e il mio governo abbiamo lasciato”.

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