sabato 30 giugno 2018

I vergognosi e ingiustificati aumenti di luce e gas dal 1° luglio

Ogni scusa è buona per alzare in maniera vergognosa le utenze di luce e gas. Eccoci di nuovo con vergognosi aumenti!
Da domenica 1° luglio in Italia le tariffe elettriche aumenteranno del 6,5% mentre quelle del gas avranno un rincaro dell’8,2% per il gas naturale. Questo a causa delle tensioni internazionali che hanno di conseguenza portato ad una forte accelerazione delle quotazioni del petrolio. Lo ha reso noto l’Autorità dell’Energia.

Gli aumenti, si legge in una nota dell'Autorità sono “in controtendenza rispetto ai forti ribassi (-8% per l’elettricità e -5,7% per il gas) del secondo trimestre 2018” (??).

Per il gas l’impatto sulla spesa per i clienti domestici risulta meno significativo in considerazione dei bassissimi consumi del periodo estivo, aggiunge l’Authority. Per il settore elettrico, allo scopo di mitigare l’impatto dell’attuale congiuntura, l’Autorità è intervenuta con una modulazione degli oneri generali di sistema, in modo da ridurre l’aumento di spesa per i clienti domestici e non domestici, con effetti uguali sia sul mercato tutelato che su quello libero ha specificato la nota.

I commenti delle Associazioni dei consumatori e di categoria Per l'Unione Nazionale Consumatori gli aumenti dell'elettricità e del gas costerà alla famiglia tipo, su base annua (cioè dal 1° luglio 2018 al 1°luglio 2019) 33,5 euro in più per la luce e 83,5 euro per il gas. ''Una stangata complessiva pari a 117 euro'' afferma l'UNC, commentando l'annuncio dell'Autorità per l'Energia sull'aumento delle tariffe. "Una speculazione bella e buona. Anche se gli aumenti in gran parte dipendono dal petrolio, si tratta di rialzi assurdi" afferma il responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori, Marco Vignola. "Ci si interroga se questo balzo spropositato non sia un tentativo di far sloggiare in anticipo le famiglie dal mercato di maggior tutela in previsione della sua fine, prevista tra un anno esatto" conclude Vignola. Per la Coldiretti ''L'aumento delle tariffe energetiche pesa sui conti delle famiglie ma anche sui costi delle imprese e rende più onerosa la produzione''.



L'aumento della spesa energetica, sottolinea l'associazione ''ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l'agroalimentare. Il costo dell'energia si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione, la conservazione degli alimenti''. Il Codacons parla di ''Un massacro per le tasche dei consumatori''.

Per la Federconsumatori si tratta di ''Brutte, bruttissime notizie per i cittadini!''. ''Le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell'ultimo mese di maggio, hanno pesantemente influenzato anche i prezzi nei mercati all'ingrosso dell'energia, con ripercussioni sui prezzi per i clienti finali sia del mercato libero che del mercato tutelato''. Secondo la Federconsumatori la spesa per l'elettricità per la famiglia-tipo nel cosiddetto anno scorrevole, cioè tra il 1 ottobre 2017 e il 30 settembre 2018, sarà di 537 euro. La spesa per il gas, nello stesso periodo, sarà di 1.050 euro.
(fonte Rai news)

3 commenti:

  1. Perchè dimenticate di dire che questi aumenti sono stati decisi e concertati con il Governo Gentiloni?

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    1. Perchè è di Scanzi che scrive sul Fatto, per cui...

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    2. Commissariare Aziende Gas& Elettricità.
      Calmiere corrispondente a costi e consumi REALI.
      Abolire Accise,oneri e voci non pertinenti.
      No tassa per reddito basso.
      Ricalcolo drastico logica mentalità del profitto:TAGLIARE
      NO SPRECHI/PRIVILEGI Cerimoniale istituti/ istituzioni edifici pubblici.

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