giovedì 14 giugno 2018

Di Battista: non siamo razzisti, ma il futuro dell'Africa è in Africa!

Sono in accordo con Toninelli? Si’, lo sono. E lo sono anche con Luigi Di Maio. Credo che questa, fermo restando che nessuno non ha salvato le vite in mare, sia l’unica strada per mettere l’Europa davanti alle sue responsabilita’. E questo non e’ razzismo. Razzista e’ chi ha bombardato la Libia e ci stava Napolitano quando e’ successo”.
Cosi’ Alessandro Di Battista, ex deputato M5s, in un video su Facebook girato in un ristorante a San Francisco – dove si trova con la compagna e il figlio – nel corso di un incontro pubblico.


“Io ci ho lavorato in Africa, in Congo, e per me il futuro degli africani e’ in Africa. E’ quello che penso io. E lo dico essendoci stato. Perche’ nessuno puo’ essere costretto ad andarsene, come voi che siete cervelli in fuga o come un ragazzo congolese”. Lo dice Alessandro Di Battista in un video girato durante un un incontro pubblico con degli italiani in un ristorante di San Francisco. “Vogliamo parlare delle motivazioni? Perche’ scappano dall’Africa? Ci sono responsabilita’ dell’Occidente, di multinazionali e anche dei politici che voi pensate che sono progressisti e di sinistra perche’ vanno ad una fottutissima manifestazione con il pugno alzato.
Dobbiamo uscire da questo meccanismo”. E a chi gli fa notare che le cose si cambiano in Europa dove Salvini si e’ fatto notare per assenteismo replica: “non e’ che posso risponderne io. Ne risponderanno gli elettori della Lega. Io sono stato in Parlamento e non ho fatto l’assenteista e sto con il Movimento 5 stelle; a me interessa oggi il contratto di governo per la risoluzione di alcune problematiche”.

“Conosco Danilo, conosco Luigi, sono miei amici. Hanno a cuore il Paese, la legalita’ i diritti e stanno ‘combattendo’ contro un sistema intero”. Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista in un post in cui esorta il M5s. “Avanti tutta Movimento e coraggio. Adesso sotto con le nostre battaglie: la Pace, la cooperazione internazionale, la lotta alla corruzione, la risoluzione del conflitto di interessi e il reddito di cittadinanza”.

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