lunedì 18 giugno 2018

Cacciari, i soliti insulti al governo che non gli piace

 Chi comanda davvero nel governo?
“Ma che domanda, la risposta è ovvia: Matteo Salvini. Il che non vuol dire che Conte non sia una persona stimabile e che non abbia fatto i suoi studi. Ma ricordiamoci che il presidente del Consiglio non è mai stato nemmeno assessore di un comune piccolissimo”.
Quanto durerà l’esecutivo?
“Molto, anche perché non c’è opposizione. Salvini dal punto di vista politico è stato finora straordinario e si è dimostrato davvero in gamba. Anche se detesto molte cose che dice e che fa, ha dimostrato una grande abilità politica. Salvini è un piccolo Machiavelli”.

 
E Di Maio?
“E’ una specie di mummia sorridente. E’ chiarissimo che il ministro del Lavoro è un mero esecutore della Casaleggio Associati”.
Appunto, Casaleggio che ruolo gioca?
“Nel suo campo ha capacità, abilità e competenza. Di Maio eseguirà e, nella misura in cui segue persone in gamba, non farà male”.
Forza Italia e Pd si uniranno in un fronte comune contro i cosiddetti giallo-verdi?
“Scherza? Così spariscono tutti e due. Lo facciano se vogliono regalare i pochi voti rimasti a Salvini e Di Maio”.
Qual è il futuro del Pd?
“Speriamo che facciano quello che consiglio da quattro anni”.
Cioè?
“Un congresso serio e autentico, come una volta, e con programmi chiari. Servono poi leadership plurali perché il tempo dell’uomo solo al comando è finito. Lo dimostra Salvini che non è solo e dietro ha gente come Zaia e tanti amministratori di Regioni, province e città competenti. Poi ci vuole anche il segretario, ma se non c’è il gruppo dirigente non si va da nessuna parte. Si confrontino e verifichino se c’è la possibilità di restare uniti magari dando vita a qualcosa che non si chiami più Partito Democratico. Oppure se capiscono che non c’è più convivenza produttiva, ma solo coatta, finalmente si dividano. Ma devono farlo subito, al massimo entro settembre o ottobre, altrimenti scompaiono”.


Berlusconi e Forza Italia?
“Sono indispensabili per Salvini come forza di riserva. Il disegno della Lega come egemone partito di destra nazionale non si può realizzare senza assorbire completamente Forza Italia, ma serve ancora tempo ed è un processo lungo. Ci vorrà pazienza, anche le ultime Amministrative hanno dimostrato che nel Mezzogiorno la Lega è lontana da risultati da grande partito nazionale. Ma Salvini è abile, molto abile, e sa che non può lanciare adesso l’opa definitiva su Forza Italia”.
Qual è il futuro dell’Europa?
“E’ molto vicina alla catasfrofe. O Macron e Merkel danno segnali fortissimi oppure alle elezioni europee del 2019 verrano stravolti gli equilibri politici tradizionali. E si salvi chi può”.
(fonte affaritaliani) 

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