mercoledì 16 maggio 2018

Travaglio: anche riabilitato B.resta un delinquente.

Marco Travaglio al Salone del libro di Torino e anche sul Fatto, afferma che B. anche riabilitato dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, resta un delinquente.

Vero, però con il piccolo particolare, caro Marco, che ora può rientrare in politica e, guarda caso, proprio nel momento in cui vi è un tentativo di formare un governo da parte del M5S e Lega. Il suo peso, fuori o dentro al Parlamento, era evidente prima, ora è ancora più "legittimato".
Un dettaglio non da poco!

“Possiamo tranquillamente concludere che anche da riabilitato Berlusconi delinquente era e delinquente rimane”. Dice durante la presentazione del suo ultimo libro “B come Basta” edito da Paperfirst..
“Non vorrei deludere Sallusti e gli altri fan – ha detto Travaglio – ma la riabilitazione non significa che i giudici hanno detto di essersi sbagliati a condannarlo. La riabilitazione di Berlusconi nel sistema giudiziario è un fatto puramente tecnico”.


“Quando un pregiudicato ha scontato la pena – ha spiegato– in Italia se ti becchi 4 anni sconti 10 mesi in un ospizio, questo è il massimo a cui si può arrivare, e tieni buona condotta, dopo la condanna definitiva e un certo numero di anni ti tolgono la sentenza di condanna dalla fedina penale e quindi cancellano tutti gli effetti della sentenza. Non è che se il Mostro di Firenze a un certo punto ottiene la riabilitazione vuol dire che lui non era il Mostro di Firenze. Vuol dire che era il Mostro di Firenze e che poi si è comportato bene e ha espiato la pena”.

Nel suo editoriale di domenica 13 maggio, Travaglio ha scritto che tutti sapevamo della riabilitazione di Berlusconi a partire dal 2019, così come sapevamo che, nel caso in cui la legislatura fosse proseguita, B. “avrebbe preso uno a caso dei suoi eletti nell’uninominale e l’avrebbe “convinto” a dimettersi per candidarsi al suo posto alle elezioni suppletive in quel collegio”.

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