lunedì 21 maggio 2018

Scanzi: i renziani pensano che al Fatto si rosichi



È da un po’che i renziani, denotando quella loro preparazione orgogliosamente rasoterra, dicono che “al Fatto stanno rosicando”. Intendono dire, con quel linguaggio a metà strada tra un concorrente particolarmente tonto del GF e una Peppa Pig che non ce l’ha fatta, che in questa redazione ci staremmo pentendo di aver tirato la volata al M5S (ohibò) per poi ritrovarselo al potere con la Lega. È anche il parere della statista Alessia Morani, che pure ieri ha cinguettato parole forti: “Giornalisti e commentatori che hanno determinato il successo dei cialtroni oggi scoprono che sono dei cialtroni #robadamatti”.


Morani e Derivati fanno spesso anche i nomi, tutti riconducibili al Fatto. Anche se è bravissima a na- sconderlo, la Morani non è antipatica. Ha pure una bella Triumph e vanta ottimi gusti letterari (infatti non si perde mai una mia riga). Venderebbe Nardella al Diavolo pur di essere stimata da chi la critica: invece, al massimo, racimola qualche plauso di contrabbando da Mario Lavia. Una vitaccia. Poiché però le vogliamo molto bene, desideriamo darle una volta per tutte alcune risposte.

Ritenere i nemici così potenti da ritenerli responsabili di un esito elettorale, è un errore in partenza. Significa attribuire a firme sgradite un potere pressoché illimitato, accrescendone dunque il già bulimico ego. Tenete conto che, al Fatto, siamo così egocentrici che quando ci danno da mangiare lo fanno con la fionda. - Morani & Renziani da nn o per scontato il nostro voto il 4 marzo: un’altra certezza sbagliata, tra le infinite ormai, degli adepti della Sciagura Indomita di Rignano. - Concedere la fiducia elettorale a qualcuno non significa gradirne ogni aspetto o difenderlo a prescindere.

Capiamo che per la Morani sia un concetto troppo hard da comprendere, ma stiamo (staremmo) parlando di politica: non di tifo. - Fare le pulcia tutti, ancor più quando vanno al potere, non c’en tra nulla col “pentirsi” (de che?): significa fare giornalismo, che vuol anche dire non far sconti a nessuno. Infatti Di Maio si è già indispettito: pazienza. - Il concettodi “rosicare”è così puerile che non andrebbe usato neanche all’asilo. Peraltro la politica incide sul mio umore con la stessa veemenza che avrebbe Orfini se affrontasse in ciabatte Evander Holyfield. In ogni caso, l’ultima volta che ho rosicato è stata quando Rosario Dawson non ha fatto tramplingcon me ma con Edward Norton ne La 25ª ora. Ci rimasi male.

Se le tesi renzianesono ormai supportate giusto dalla Meli, io qualche domanda me la porrei. - Un Salvimaio di scopo può essere tollerabile (ma può pure fare schifo). Un Grillusconi sarebbe invece la morte della morte: quella stessa morte –stare a braccetto coi berluscones – che i renziani hanno goduriosamente accettato per anni. E riaccettereb- bero all’istante (se solo avessero i numeri. Ops). - L’obbrobrio dei governi passati è stato tale che, da solo, un punto del contratto Salvimaio (codice etico per i ministri) rischia di essere migliore di tutto quel che ha fatto Renzi.


La storiella che , con la Lega al governo, avremo il ritorno del nazismo fa ridere. È un giochino che serve per provare a portare qualche voto al Pd: “O Renzi o l’Olocausto ”. La Lega governa già in varie regioni, spesso pure benino, e non si re- gistrano sospensioni della demo- crazia. Se solo Salvini osasse sul serio tramutarsi in Orban, il governo cadrebbe in un amen e il leader leghista verrebbe mandato a sculacciare i polli in Valdichiana. Agile. - I renziani danno per scontato, non si sa su quali basi, che per gli italiani Renzi abbia “qualche difetto”ma sia indiscutibilmente preferibile a Salvini. In che mondo vive ‘sta gente? Costretti a forza, ci sono milioni di italiani – tutt’altro che di destra – che tra i due sceglierebbero il Matteo del Nord. Senza neanche pensarci troppo.

E ancor più preferirebbero la classe dirigente leghista a quella renziana. - Dubito oltremodo della resa di un governo giallo-verde, magari con Di Maio agli Esteri e Salvini agli Interni. Ho sogni diversi. Andrebbe però ricordato che, con Renzi al potere, agli Esteri e Interni c’era Alfano. E con lui Madia, Boschi, Lorenzin. Tutta gente diversamente preparata, che però per molta stampa assurgeva a Churchill. - Se i “cialtroni ” hanno stravinto, non è per colpa o merito del Fatto (anche se è egocentricamente sublime pensarlo).


È perché prima di loro ci sono stati dei “cialtroni”inarrivabili, al cui confronto chiunque pareva migliore. Cara Morani, le do una notizia sconvolgente: a “determinare il successo dei cialtroni” siete stati voi. E sarà forse per questo che, per parafrasare il vostro lessico, da mesi “rosicate ” come castori incazzosi in crisi d’astinenza.

1 commento:

  1. È la megalomania e l'arroganza di tutto il PD che ha fatto perdere pensando che gli italiani sono tutti stupidi ignoranti.

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