lunedì 7 maggio 2018

Revisione auto, le novità dal 20 maggio


L'Unione Europea ha introdotto delle nuove disposizioni per la sicurezza stradale a cui l’Italia si deve adeguare. La disposizione (Direttiva dell'Unione Europea n° 45 del 2014 recepita dall’Italia con il Decreto Ministeriale 214 del 2017) riguarda la revisione degli autoveicoli, viene infatti introdotto un certificato di revisione che darà un giudizio sullo stato di salute del mezzo.

Dal 20 maggio 2018 (data di entrata in vigore della norma), quando si farà la revisione periodica obbligatoria per legge, le  officine e i centri autorizzati dovranno rilasciare al proprietario dell'auto un certificato cartaceo.

Su questo documento verranno riportati i chilometri percorsi fino a quel momento e risultanti dal contachilometri. Ma vi verranno esposti anche gli aspetti tecnici che vanno a incidere sul livello di manutenzione e che verranno sintetizzati in un giudizio complessivo tecnico - qualitativo sulla stessa.


L'Unione Europea è convinta che la sicurezza stradale si accresca anche attraverso una buona manutenzione dei veicoli. Verrà quindi dato un vero e proprio voto numerico al veicolo specificando dettagliatamente i punti di forza e di debolezza dello stesso. E verrà indicata anche la data esatta di quando effettuare la revisione successiva che, quindi, potrebbe essere anche più ravvicinata nel tempo rispetto alle normative attuali (2 anni dall’immatricolazione e poi ogni 4 anni).


La direttiva prevede inoltre che i dati riportati sul certificato cartaceo vengano trasmessi anche al Ministero dei Trasporti. L'obiettivo ulteriore, attraverso un controllo scrupoloso dei contachilometri, è quello di combattere le truffe nelle compravendite di auto usate e dei pezzi di ricambio (manomissione del contachilometri per abbassarne la percorrenza).

Altro importante aspetto è l'istituzione di una vera e propria responsabilità giuridica del proprietario del veicolo circa lo stato di sicurezza e manutenzione del mezzo che potrebbe, quindi, essere ritenuto responsabile anche di eventuali manomissioni.


Di conseguenza il personale che dovrà procedere alle revisioni dovrà essere in possesso, specifica la Direttiva europea, di un elevato livello di competenze specifiche.
Infatti, per la maggior parte, dovrebbero essere dipendenti del Ministero dei Trasporti ma, anche se fossero dei privati, dovranno, periodicamente, sottoporsi a dei corsi di aggiornamento. Un cambiamento importante visto che, solo in Italia, secondo il sito Facile.it circa il 20% dei veicoli sono privi di revisione si tratta.

Nessun commento:

Posta un commento