venerdì 25 maggio 2018

Curzio Maltese: Europa troppo pressante sull'Italia

Il Fatto Quotidiano ha intervistato Curzio Maltese che parla dell'ingerenza esagerata dell'Europa sul nostro paese.

 A Curzio Maltese, eurodeputato de L’Altra Europa con Tsipras dal 2014, non si possono attribuire simpatie per i gialloverdi: “A me questo accordo di governo non piace, lo dico tranquillamente”.

Ma gli piacciono ancora meno i commenti quotidiani di ministri tedeschi, francesi, agenzie di rating e stampa internazionale: “In Europa sono abituati a trattare l’Italia come fosse una colonia. O viene nominato il premier che fa le politiche che dicono loro, oppure storcono il naso. Trovo che queste ingerenze siano inaccettabili.


Questa reputazione l’Italia se l’è guadagnata, no?
A me non pare. Piuttosto ci sono catene che ci siamo messi da soli: il pareggio di bilancio in Costituzione e una serie di trattati che andrebbero ampiamente ridiscussi, e in certi casi non rispettati. Il governo che sta per nascere questi vincoli li vuole abolire.
L’Europa difende le sue regole, non è il suo mestiere?
Gli italiani hanno votato, sia mo una democrazia: chi è stato votato fa il governo. Il livello, il tono e l’insistenza di queste dichiarazioni sull’Italia sono offensive. Su questioni più serie l’Europa non ha voce.
Quali?
La Commissione europea o i ministri tedeschi non mi pare siano intervenuti sui regimi che limitano la libertà di stampa, come Ungheria e Polonia. Non hanno nulla da dire su quello che succede in questi Paesi, dove i giornalisti non sono più liberi di scrivere. Forse l’Europa si dovrebbe occupare meno dei vincoli di bilancio e più del fatto che sta allevando dei dittatori.
Queste ingerenze europee che effetto hanno sull'opinione pubblica e gli elettori italiani?
La critica delle istituzioni europee oggi è un grande aiuto a 5Stelle e Lega. Credo che gli elettori non si spaventino, ma si indignino.

Perché la critica allo status quo europeo è stata lasciata nelle mani di M5S e Salvini?
Nel suo piccolo L’Altra Europa è nata dal programma economico di Luciano Gallino, a cui i 5Stelle si sono ispirati abbondantemente. Le basi erano proprio queste: rinegoziare i debiti pubblici dei paesi in crisi e imporre la fine dell’austerità. La speranza era che nascesse un grande fronte progressista nei governi dell’Europa del Sud.

Cosa è andato storto?
Renzi e Hollande si sono schierati agli ordini della signora Merkel, e non ha portato fortuna né a Renzi né a Hollande. Ora i 5Stelle stanno riproponendo la questione del debito pubblico e dell’uscita dalle politiche regressive che hanno estenuato il nostro paese. Su questo sono totalmente d’accordo con loro. E mi spiace che si siano alleati con la Lega.

La sinistra non è pervenuta.
È in mano da tanti anni a un ceto politico che non ha più nessuna credibilità nei confronti delle categorie che dovrebbe rappresentare (lavoratori, ceto medio impoverito, disoccupati, precari).

Guardi Liberi e Uguali: hanno fatto una bella riunione in cui c’erano tutti gli ex dirigenti del Pd che hanno consegnato il partito a Renzi: D’Alema, Bersani, seconde e terze cariche dello Stato, dirigenti dei partitini di sinitra che non si sono neanche sciolti per fare una cosa nuova.
Hanno fatto le liste con l’unico obiettivo di conservare i propri seggi. Perché la gente avrebbe dovuto votarli?

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