venerdì 13 aprile 2018

La performance di Berlusconi al Quirinale


Dopo la performance di Silvio Berlusconi al Quirinale, c’è da chiedersi ancora di più perché Matteo Salvini non si decida a mollarlo e a mettersi con Luigi Di Maio del M5S per formare un governo, probabilmente questa sarebbe l’unica e ultima sua chance.

Dopo le consultazioni con il Capo dello Stato, Silvio Berlusconi ha parlato di quanto detto a Mattarella per pochi secondi facendo capire chi ancora comanda nella coalizione nonostante il misero 14% preso al voto da Forza Italia:  “Abbiamo chiesto al nostro leader Matteo Salvini di darne lettura e sarà una lettura attenta alle singole parole su cui abbiamo discusso abbastanza”.

“Ci siamo recati dal capo dello Stato per esprime l’unità di intenti della coalizione che ha vinto le elezioni”, ha detto Salvini dopo l’incontro con il capo dello Stato. “Abbiamo trovato una condivisione invidiabile e invidiata dalle altre forze politiche, siamo andati insieme al Colle per esprimere la comunità di intenti della nostra coalizione. Al presidente della Repubblica abbiamo proposto una serie di misure che gli italiani si aspettano, tra cui la riduzione delle tasse, la riforma delle pensioni, il contrasto all’immigrazione clandestina, la liberazione dall’oppressione burocratica, la pace e la sicurezza nel mediterraneo.
Ci teniamo a ribadire che per quanto riguarda la grave crisi in Siria, siamo fermamente contrari a qualsiasi azione unilaterale: l’unica soluzione è quella dello storico riavvicinamento della Russia con l’Alleanza Atlantica”, nello spirito “di Pratica di Mare”, ha continuato Salvini. “Intorno a questi temi è necessario formare un governo che faccia cose, e non sia bloccato da veti: il centrodestra è pronto a farsi carico di questa responsabilità unitariamente, formando un governo forte e di lunga durata. Ci aspettiamo dal Movimento 5 Stelle altrettanta responsabilità nei confronti del paese: se continuasse il gioco di tattiche, di no e di veti la speranza di cambiamento espresso dalle urne sarebbe subito disattesa”.

Berlusconi, dopo la dichiarazione affidata a Salvini, ha ripreso il microfono e ha detto ai giornalisti: “Fate i bravi e sappiate distinguere chi è democratico e chi no, da chi non conosce l’abc della democrazia è ora di dirlo a tutti gli italiani”.

Il riferimento è ovviamente al M5S e a Luigi Di Maio che continua a ribadire che mai e poi mai un “Governo del cambiamento” potrebbe includere Berlusconi e Forza Italia, mentre sono proprio i grillini con cui Salvini continua a stringere accordi a livello parlamentare, a sperare di dare vita a un Esecutivo di Legislatura.

Luigi Di Maio replica: “È chiaro che la coalizione è tuttora divisa, perché mentre il leader della Lega apriva al M5s, con una battutaccia nei nostri confronti Berlusconi ha dimostrato che il Centrodestra stesse sperando in questo momento nel Pd”.

Anche Salvini comunque  ha ripetuto in tutte le salse che col Pd ancora in mano a Renzi non vuole avere niente a che fare. Ma probabilmente non la pensa così il Cavaliere nella riedizione 2.0 del ‘Nazareno’.

E intanto l’Italia resta in un grande caos mentre vi sono importanti decisioni da prendere oltre che per i problemi interni, anche per l’estero con la questione Siria.

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